di
Sebastiano Solano
La foto di Dieter Untergasser è
di Vincenzo Cripezzi
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D - Nelle ore trascorse lavorando al microscopio Lei analizza molti Discus. Quali malattie le capita di diagnosticare più frequantemente e quali sono le cause scatenanti? R - Più grossi e numerosi sono i pesci, più si tende ad alimentarli anzi a sovralimentarli spesso in maniera non equilibrata. Molte infezioni prendono origine dal carico batterico che si viene a creare per un sovraffoliamento delle vasche. I pesci spesso presentano una degenerazione grassa del fegato che provoca disturbi fino alla perdita della funzione epatica. |
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Anche altri parassiti possono riprodursi
piu' abbondantemente, poichè la capacità di difesa del
pesce
sono diminuite. Chi inizia ad allevare dei Discus ternie a cambiare gli
inquilini della vasca ma non le abitudini di sovralimentarli.
Chi vuole allevare dei Discus deve disporre di vasche spaziose ed evitare il sovraffollamento. Isintomi che fanno intuire l'insorgere di qualche problema sono molti, fra i più frequenti vanno ricordati l'inscurimento dei colori, lo stazionare del pesce in un angolo della vasca in una posizione inclinatata. La prima cosa da controllare è la qualità chimico-fisica dell'acqua (pH, temperatura). Se questi valori vanno bene, allora ci possono essere dei cataboliti azotati (controllare ammoniaca e nitriti) che non sono stati smaltiti dal filtro biologico. Occorre quindi effettuare un cambio parziale dell'acqua e ripristinare le condizioni igieniche ottimali. |
| D - Ci può
spiegare il ruolo che deve avere la vasca di quarantena?
R - E' indispensabile disporre di una vasca da utilizzare come vasca di quarantena dove alloggiare i nuovi acquisti per un periodo sufficiente a controllare eventuali patologie che possono essere in incubazione al momento dell'acquisto Non è pensabile, quindi
molto rischioso inserire
i pesci acquistati direttamente nella vasca o nelle vasche con un
sistema
di filtraggio centralizzato. Tenere sempre attiva questa vasca,
corredata
di un termoriscaldatore, un termometro ed un sistema di filtraggio,
è
molto vantaggioso. Se si acquista qualche pesce, tornando a casa non ci
sarà alcun problema. Bisogna considerare che lo sviluppo di
alcuni
parassiti, fino allo stadio in cui i sintomi di una malattia si
manifestano
esternamente, può durare fino a tre settimane. D - Occorre praticare dei trattamenti preventivi in questo periodo di quarantena? R - Fare uso di medicine in acquario senza una esatta diagnosi al microscopio non è una strada praticabile Occorre sapere esattamente, se è necessario intervenire, contro quali tipi di parassiti o batteri agire. Guardando solo i sintomi esterni, senza avvalersi dell'ausilio del micoscopio, si può incorrere in una diagnosi errata e quindi somministrare una medicina sbagliata che può solo danneggiare l'animale. Si può solo utilizzare un disinfettante, da comprare in un negozio specializzato, per trattare i parassiti esterni.
R - Per i sempre presenti flagellati intestinali il miglior medicamento è il metronidazolo. Da tenere presente che il prodotto aiuta il pesce a reagire, ma non cura i flagellati intestinali. Bagno per tre giorni aggiungendo all'acqua 1,5 gr. di metronidazolo per 100 l. di acqua dell'acquario e supportare la terapia aumentando la temperatura di 3 o 4 gradi sopra il normale. Alla fine effettuare un cambio parziale e riportare la temperatura a livello normale. E' necessario ripetere il trattamento perchè il prodotto non riesce ad uccidere tutti i flagellati. Deve essere il metabolismo del pesce a reagire ed aiutarlo a liberarsi da questi ospiti fastidiosi. Occorre variare il più possibile l'alimentazione durante questo periodo. Se si somministra del cuore di bue, i flagellati si riprodurranno più velocemente. Preferire polpa di pesce, gamberi, mangime in granuli, larve di chirinomus e glass-worms congelati. I sempre presenti vermi delle
branchie sono molto difficili
da debellare. Il problema consiste nel fatto che il principio attivo da
utilizzare è molto forte. La soglia di intervento è molto
ristretta fra uccidere il parassita e danneggiare irrimediabilmente il
pesce. Discus di oltre 5 mesi di età tollerano meglio la
presenza
di questi parassiti. Il problema esiste nei Discus al di sotto di
questa
età. Il medicamento da utilizzare è la formalina al 37%.
Bisogna stare molto attenti a maneggiare questo prodotto. Può
provocare
danni irreparabili sia all'uomo che ai pesci. Effettuare un bagno
prolungato
in acqua perfettamente pulita, con forte ossigenazione per una durata
di
10 ore ad un dosaggio che va fra i 5 ed i 7 ml per 100 litri d'acqua
dell'acquario.
Trascorso questo periodo, i pesci vanno pescati molto delicatamente e
portati
fuori da questo bagno, quindi spostati in una vasca perfettamente
pulita
ed esente da parassiti. Il trattamento va ripetuto. I successivi
passaggi
di vasca vanno effettuati per tre volte con tre giorni di intervallo.
Nel
frattempo le vasche utilizzate vanno disinfettate e lasciate asciutte
per
almeno 3 o 4 giorni prima di essere riallestite. Le uova dei vermi
muoiono
dopo tre giorni se in ambiente secco. D - Ha scoperto qualche nuovo preparato per combattere i flagellati intestinali ormai resiste al Metronidazolo? R - Ancora oggi i migliori medicamenti per limitare i flagellati intestinali sono il metronidazolo e I'Eexa-ex. Il principio attivo di entrambi è quasi simile. |
| Sebastiano Solano is an Italian Discus
expert well known in Discus world: in 2004 he has been a Judge of
the Duisburg International Discus Championship. |